La Torre di Michelangelo



La Torre di Michelangelo, conosciuta anche con il nome di “Torre di Sant’Anna” (per la presenza della chiesetta dedicata alla santa), è una casa turrita edificata nella Baia di Cartaromana, sul versante orientale dell’isola d’Ischia. La struttura è posta di fronte al Castello Aragonese, a poca distanza dagli scogli di Sant’Anna, importante sito archeologico che ricollega la storia della baia all’antica colonia (oggi sommersa) di Aenaria, florido insediamento romano risalente ad un’epoca compresa tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C., caratterizzato, come provano i numerosi rinvenimenti, dalla presenza di fabbriche di terrecotte e botteghe per la lavorazione dei metalli. La sua costruzione, risalente alla fine del ‘400, è probabilmente ad opera di don Giovanni De Guevara, uomo d’armi originario della Spagna appartenente al seguito di Alfonso I d’Aragona, che nel 1454 lo nominò “cavaliere del re”, o ad un altro appartenente della medesima famiglia, Francesco De Guevara nominato governatore a vita dell’isola da Carlo V. La torre fu quindi costruita non solo per esigenze abitative, ma anche per espletare funzioni di difesa della costa e del castello, così come stabilito dal sovrano in base all’editto del 1433. Una leggenda racconta che nel 1500 vi abbia soggiornato a più riprese l’artista Michelangelo Buonarroti, legato da una segreta relazione amorosa alla castellana Vittoria Colonna, moglie di Francesco Ferrante d’Avalos. Tali informazioni, così come quelle che attribuiscono all’artista alcune delle pitture presenti all’interno dell’edificio, non sono però suffragate da alcun documento storico. La torre viene attualmente utilizzata come struttura polivalente per esposizioni d’arte (ad esempio quelle di Arnaldo Pomodoro e Hidetoshi Nagasawa che hanno avuto luogo rispettivamente nel 2003 e 2006 a cura del Circolo Culturale “Georges Sadoul”) ed eventi culturali. Lo stesso circolo ha promosso campagne di restauro -curate dalla Hochschule fuer Bildende Kuenste di Dresda- che hanno consentito di attribuire le decorazioni murarie a rifacimenti delle opere di Hans Vredeman de Vries, artista fiammingo del sedicesimo secolo