Parrocchia di Santa Maria Maddalena


La parrocchia situata nella zona alta di Casamicciola, fu costruita nel 1896, dopo che il terremoto del del 28 luglio 1883 aveva distrutto l’antica parrocchia situata al Maio. Sullo stesso luogo, già nel Trecento esisteva una chiesetta dedicata a San Severino, la quale fu ampliata nel 1534 / 1548, per iniziativa del parroco Bartolomeo Monti, il quale usufruì dell’interessamento del vescovo di Ischia, monsignor Agostino Falivenia da Giffoni, più noto come Agostino Pastineo, che concesse il diritto di giuspatronato sulla chiesa all’Università. Nel 1636 all’antico titolo  di San Severino viene abbinato “ex ingenti devozione” quello di Santa Maria Maddalena Penitente, che prevarrà nel corso dei secoli. Rasa al suolo dal terremoto del 1883 ebbe come epicentro proprio la zona di piazza Maio,  Rimase in piedi soltanto il campanile con l’orologio della chiesa, divenuto leggendario perché fermò le sue lancette all’una e dieci minuti, rammentando ai pochi sopravvissuti, con sinistra precisione, l’istante di quel luttuoso evento. Fu ricostruita in questo luogo e il 31 maggio del 1896 vi fu la solenne benedizione della nuova Chiesa parrocchiale, dedicata al Cuore di Gesù e a Santa Maria Maddalena Penitente. La chiesa presenta tre navate e nove altari. L’altare maggiore è in marmi policromi; nell’abside da notare la poltrona e gli sgabelli dai piedi decorati da volute, in legno intagliato e dorato, stoffa dell’artigianato campano, fine del XIX secolo. Le statue del Sacro Cuore di Gesù e di S. Maria Maddalena provengono da Venezia e furono donate al parroco Morgera dal re Francesco II di Borbone. Da notare ancora il pulpito, a cassa quadrangolare, che poggia sulle ali spiegate di un’aquila (fine secolo XIX, artigianato campano).


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