I festeggiamenti in onore di San Giovan Giuseppe della Croce


Nacque ad Ischia con il nome di Carlo Gaetano Calosirto, il 15 agosto del 1654 nel borgo di Ischia Ponte, figlio del nobile Giuseppe e di donna Laura Gargiulo. Frequentò nell’isola i padri agostiniani, da cui ricevette la prima formazione umanistica e religiosa; a 15 anni scelse la vita religiosa per la grande attrazione che esercitava sul suo animo, aderendo ai Francescani scalzi della Riforma di San Pietro d’Alcantara, detti anche alcantarini dal nome del riformatore, dipendenti dal convento di Santa Lucia al Monte in Napoli. Cambiò il nome in quello di Giovan Giuseppe della Croce e fece il noviziato sotto la guida ascetica di padre Giuseppe Robles. Il santo è patrono protettore dell’isola d’Ischia. La prima domenica di settembre vengono organizzati festeggiamenti pubblici della durata di quattro giorni, si avvicenderanno eventi unici e tradizionali che fanno di questa la festa prediletta dagli isolani e dai tanti turisti che se ne innamorano. Il Borgo di Ischia Ponte prende vita, tingendosi dei mille colori delle lampadine che a centinaia compongono unici giochi fatti di riflessi e riverberi che si completano sulle facciate dei storici palazzi del Borgo. Il pomeriggio si terrà la rinomata processione via mare  con tanto di banda musicale al seguito, arrivata al molo di fronte il Castello Aragonese, si imbarca su un  peschereccio e parte alla volta del Castello, una volta giunta si inverte la rotta e si dirige verso il Porto di Ischia, a  seguito da un’altra imbarcazione che ospita la Madonna di Costantinopoli e a suo seguito  da altre  imbarcazioni che festanti accompagnano il Santo allo sbarco. Intervallata da spettacoli pirotecnici che sostengono la rotta fino al Porto, la processione giunge all’imbrunire a toccar di nuovo terra e far rientro nel Borgo di Ischia Ponte attraversando l’intero paese. Le case posizionate lungo il percorso che tradizionalmente compie la processione, espongono ai balconi coloratissimi. La processione giunge così di nuovo ad Ischia Ponte e si compie il passaggio: i due Santi rientrano nelle rispettive chiese, San Giovan Giuseppe della Croce attende che la Madonna di Costantinopoli rientri nella propria chiesa, inchinandosi per salutarla, per poi compiere lo stesso rito e rientrare nella propria tra applausi e musiche.  I festeggiamenti si concludono in serata  00/15  con uno spettacolo di fuochi pirotecnici.