Chiesetta di San Nicola


La chiesa è stata scavata nel morbido vivo tufo, sulla massima punta del Monte Epomeo, non a caso è allestita di diverse cellette ove gli indigeni si rifugiavano. Fu la nobildonna Beatrice Quadra a volerne fare un ritiro per monache Clarisse della nobildonna Beatrice Quadra, tuttavia presto riparate nelle più accoglienti mura del Castello Aragonese, a Fra Giorgio Bavaro e Giuseppe d’Arghout (1704-1778). Quest’ultimo, ex comandante della guarnigione militare di stanza al Castello d’Ischia, votatosi all’eremitaggio dopo essere miracolosamente scampato a un agguato mortale, proprio in uno dei sentieri che portano in cima al monte.  La chiesetta esistente già prima del 1459, in quanto descritta in un racconto del Pontano dell’epoca, mentre le cellette del convento furono costruite successivamente nel 1587. Nell’anno 1500, al centro della chiesa viene esposta la statua di San Nicola, da cui il nome Eremo di San Nicola. Nella chiesetta troviamo entrando sulla sinistra la cappella del crocefisso con un reliquiario, una lapide sepolcrale del 1671 si trova al centro.


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