Chiesa Santa Maria di Portosalvo


La chiesa di S.Maraia di Portosalvo edificato ed affaccia sul porto di Ischia, è stato edificato da Federico II di Borbone; iniziata nel 1854 su progetto dell’ing. Quaranta, con la posa della prima pietra presieduta dal vescovo d’Ischia Felice Romano e dal re Ferdinando II, fu completata nel 1856. Il suo prospetto è su due piani, la pianta è a croce latina con tre navate, all’esterno la decorazione è impreziosita da un peristilio in stile greco, mentre nell’interno graziosi stucchi ornano le pareti. Su di un lato, ad oriente, esiste ancora un collegamento verso i giardini della vecchia Casina reale, adoperato all’epoca dallo stesso sovrano per assistere alle funzioni, quando Santa Maria di Portosalvo era sotto la giurisdizione del cappellano maggiore della reale cappella palatina ed era iscritta nei bilanci della casa regnante. In ciascuna delle tre navate è presente un altare su cui campeggia una tela a olio Sull’altare del transetto di sinistra è collocata una “Visione di San Giuda Taddeo”, protettore delle cause senza speranza (spesso confuso con il più famoso Giuda Iscariota), mentre sull’altare di destra c’è un’immagine di “San Francesco Di Paola”, a cui i Borbone erano legati da profonda devozione. Sull’abside maggiore, invece, c’è la “Madonna di Portosalvo”, a cui piedi si scorge una magnifica veduta di Ischia Porto.   Sempre lungo la navata sinistra un gruppo di sculture a manichino, in legno dipinto e stoffa ricamata, attribuibili ad un ignoto artefice napoletano, che lavora intorno al 1880. Tra queste segnaliamo una Madonna della Salvazione, sistemata in una bacheca decorata da specchiature rettangolari, laterali a vetri. La Vergine, elegantissima, indossa un abito ricamato con motivi floreali e geometrici in oro.


Filtra per