Chiesa di San Pietro


La costruzione della chiesa fu voluta fortemente da don Antonio Moraldi, parroco di San Vito Martire e dello Spirito Santo, il quale abitava in zona e non poteva dedicarsi ai fedeli suoi più vicini, che erano costretti, per assistere alle funzioni, a raggiungere la chiesa dei Frati minori. Ottenne dall’Università il terreno sul quale edificare il sacro edificio e dopo, per sopperire alla scarsezza di fondi, anche il patronato, ereditato oggi dal comune di Ischia. Fondata nel 1570 dai marinai del borgo, , che adattarono a loro chiesa una cappella dedicata a S. Sofia della famiglia Cossa. Con parte dei proventi della loro attività marinara organizzarono un vasto programma spirituale ed assistenziale. La chiesa è stata interessata da un ampliamento verso la fine del secolo XIX, quando al prospetto fu aggiunta una veste classicheggiante, che conserva ancora oggi, mentre nel 1950 sono state apportate ulteriori modifiche, a seguito dello sviluppo edilizio della zona limitrofa, conservando in ogni caso il profondo legame tra l’edificio sacro e l’ambiente circostante. La denominazione di San Pietro deriva dalla presenza, nella cappella della Madonna delle Grazie, di una piccola statua dell’apostolo pescatore, sempre molto venerato dai suoi colleghi, abitanti della zona, i quali desideravano portare in processione la sacra immagine ogni anno il 28 giugno, per cui, con il passar del tempo, il secondo nome ha preso il sopravvento sul primo.