Cattedrale Santa Maria Assunta


La chiesa, fatta costruire dalla nobile famiglia Cossa nel ‘300 governatore d’Ischia e di Procida, il figlio Pietro fece edificare sulla spiaggia, a pochi passi dal Castello aragonese, una grande chiesa dedicata alla Madonna della Scala, divenne cattedrale nel 1810. Di lato venne anche costruito un convento affidato ai padri Agostiniani. Nei secoli la chiesa è stata tre volte demolita e ricostruita, l’edificio ha subito rifacimenti che lo hanno ampliato e trasformato in forme barocche: barocca è l’ampia facciata con i tre ingressi protetti da una robusta cancellata. Di lato si erge un’imponente torre campanaria (1596) costruita allo scopo di offrire un rifugio alla popolazione durante le incursioni barbariche. L’interno, luminosissimo, la luce penetra dal cielo dando un senso di pace. Troviamo tre navate con cupola e custodisce una vasca battesimale del tardo rinascimento sostenuta da tre cariatidi simboleggianti la Mansuetudine, la Giustizia e la Prudenza e sormontata da un baldacchino. Nella cappella a ds. del presbiterio un’antica tavola con la Madonna della Libera; in quella a sin. un raro crocefisso ligneo di scuola catalana della seconda metà del XIII sec. che, insieme ad altre opere d’arte, pare provenga dall’antica cattedrale dell’Assunta (le cui rovine sono visibili alla fine del ponte Aragonese) distrutta dai bombardamenti inglesi nel 1809.  Il pavimento marmoreo è un dono di Mons. Mario Palladino nel 1912. Le cornici che ornano le pale degli altari sono di un classico lusso secentesco. Le opere d’arte presenti nella Cattedrale sono: dipinti che raffigurano Santa Monica e Santa Rita sul battistero, di fronte un quadro che presenta San Tommaso da Villanova; sul primo altare pala del Di Spigna raffigurante San Giuseppe su quello di fronte c’è un quadro dell’Annunziata. Nella crociera, in alto, due pale del 1760 raffiguranti una S. Agostino, l’altra con S. Nicola da Talentino; al centro dell’altare maggiore troviamo l’immagine dell’Assunta dipinta nel 1759.


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